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Siamo una giovane coppia di ragazzi che amano viaggiare, conoscere culture diverse e scoprire nuovi luoghi da raccontare. 

Questo è il nostro diario di viaggio. 

Buona lettura, nella speranza che possa essere utile ai viaggiatori amanti della natura e del cambiamento.

Valtellina

Si tratta di una larga valle attraversata dal fiume Adda, situata in Lombardia. Per quello che ha da offrire, nessuno stagione è più indicata di un’altra. Infatti, questo luogo ospita un gran numero di località sciistiche per la stagione invernale, e molti percorsi, laghi, parchi e riserve naturali per le stagioni più calde.

Capoluogo di provincia di questa splendida valle è Sondrio, una piccola città, nelle cui vie scorre il torrente Mallero. Qui si possono trovare ottimi ristoranti, bei parchi lungo il fiume, il tutto contornato dalla ricchezza di vigneti, caratteristici della valle, che si inerpicano in verticale fino a perdita d’occhio.

Nei dintorni di Sondrio si trovano Tirano, antica cittadina famosa per il suo Santuario della Madonna, costruito in seguito all’apparizione della Madonna stessa a Mario Omodei (o così si narra), ed anche per essere il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina, che attraversando diverse località giunge fino a Saint Moritz.

Nelle stagioni più  calde, è bello fare lunghe passeggiate lungo il fiume, dove è stata costruita una lunga pista pedonale e ciclabile, che offre la possibilità di raggiungere qualsiasi paese tra Colico e Tirano. Inoltre la ricchezza di laghi, sentieri, boschi e parchi rende la Valtellina una meta ideale per chi ama la natura e l’escursionismo. Noi personalmente vi consigliamo il sentiero del larice millenario, vicino Chiesa Valmalenco,  le Marmitte dei giganti, Parco delle incisioni rupestri di Grosio, oltre a tutti i laghi naturali e non che si posso trovare frequentemente.

Anche dal punto di vista enograstronomico non resterete delusi, i piatti valtellinesi sono squisiti, così come i vini.

Nelle stagioni più fredde, quando il clima permette l’apertura degli impianti sciistici, i luoghi tra cui scegliere sono moltissimi. Da Bormio (dove troverete anche le famose e bellissime terme), Livigno, Aprica, a Chiesa Valmalenco, Madesimo e Santa Caterina Valfurva.. tutte stazioni sciistiche bellissime, con varietà di piste e stupende baite dove recuperare le energie.

N.B –> Consiglio culinario: La Brace. Strada statale dello Stelvio km 22,3.       Ambiente suggestivo, piatti tipici della valle ed assolutamente squisiti!

A presto,
TheIwik 

Ph: Camilla Marcon – Francesco Zorzi 

Chateau de la Napoule

Si tratta di una piccola cittadina a pochi chilometri da Cannes, in Costa Azzurra. 

Attrazione più “vistosa” è sicuramente il Castello de la Napoule, arroccato sul mare dal 1387 dai conti di Villeneuve. È un vecchio forte militare, resistito a saccheggi, guerre ed invasioni, oggi arricchito da bellissimi giardini curati, e un museo visitabile solo in alcuni orari e con la guida. L’ingresso costa 3,50€ e sicuramente vale la pena spenderli. 

È un piccolo scorcio di un’altra epoca, che ti fa dimenticare del tempo presente, catapultandoti nella storia di questa luogo.

Un’altra cosa da non perdere sono le spiagge, piccoli golfi e baie caratteristiche della Costa Azzurra, dove si possono trovare i servizi più disparati, dalle bici d’acqua, alle tavole, ai giri in barche e, ovviamente, gli immancabili ristoranti di pesce fresco. C’è un’ampia scelta su questo fronte, ed ogni decisione sicuramente non deluderà. 

A presto

TheIwik 

Ph: Camilla Marcon 

Figueres e Roses

Patria di Salvador Dalì, questa piccola cittadina della cataluña ci accoglie con il suo bel clima caldo e l’atmosfera artista che vanta in pieno luglio. 

Il nostro hotel si trovava nel piccolo centro storico della città,  affacciato sugli stretti vicoli ricoperti da vecchio porfido usurato. 

La prima nostra tappa è stata l’eccentrico Teatro museo di Dalì, un edificio molto particolare, caratterizzato dalle migliaia di pagnotte che ornano le facciate e gigantesche uova che si stagliano sui suoi tetti.

Proprio qui affianco, ci siamo fermati in una panetteria, nella quale abbiamo avuto la fortuna di trovare il famoso pane di Dalì, dalla forma identica a quello incastonato nel museo adiacente, e dalla fama di essere uno dei pani più buoni al mondo (essereffettivamente era squisito!). 

Passeggiando poi per le vie della città,  ci siamo goduti le viuzze del centro, addobbate da fiori e miriadi di tavolini imbanditi, pronti per accogliere i turisti con ottime pietanze tipiche spagnole.

La mattina seguente ci siamo recati sulla costa, a Roses, bella cittadina della Costa Brava, dove si trova la Ciutadella de Roses (il nome cittadella ricorda molto il Signore degli anelli, o forse lo ricorda solo a me), una rocca medievale in cui è stato adibito un museo. La visita è a pagamento. Poco distante si iniziano a trovare le belle spiagge di questa zona della Spagna, quasi tutte di sabbia fine e dorata. Noi abbiamo optato per una spiaggia un po’ fuori città, metà di finissima sabbia e metà (le due estremità) con scogli piatti e realtivamente comodi, dal facile accesso e dotata di due bar forniti di veranda sul mare e tavolini. Ci siamo concessi il primo bagno della stagione in queste acque cristalline ed una bella passeggiata lungo la riva.

Se capitate in zona, sicuramente queste città sono due per cui vale la pena una visita, ma la Costa Brava è famosa per offrire spiagge bellissime ed acque da sogno, oltre che piccoli angoli di arte e cultura che hanno segnato la storia della Spagna.

A presto

TheIwik

Ph: Camilla Marcon 

Barcellona

Siamo letteralmente sbarcati a Barcellona in aprile, quando il clima era già mite ed il caldo sole spagnolo faceva già parte della quotidianità catalana.  Il nostro hotel si trovava in una traversa della rambla, la famosa via che da porta fino al mare (che a dirla tutta ricorda un po’ una via di Napoli,  vista la presenza elevatissima di italiani “urlanti”). Dopo aver trovato una buona sistemazione per la macchina, abbiamo girato interamente a piedi (una bella faticaccia, ma ripagata dalle bellezze che la città ha da offrire). I primi giorni ci siamo dedicati alle attrazioni principali, le più famose e dall’architettura inconfondibile. Prima di tutte, abbiamo visitato (solo da fuori per colpa della fila chilometrica) la Sagrada Familia, grande basilica cattolica tra i capolavori di Gaudì, seguita da Casa Batllò, sempre rimanendo sulle tracce del grande artista di Barcellona, e Casa Milà. Essendo molto stanchi, la giornata si è per noi conclusa presto con una meritata paella e un buon tinto in un piccolo ristorante vicino a casa.

Il giorno seguente ci siamo dedicati all’immenso Parc Guell, un parco pubblico di 17 ettari costituito da bei giardini ed affascinanti elementi architettonici, situato nella parte superiore della città.  Anche questo fu disegnato da Gaudì e proprio qui si può trovare la sua casa-museo (necessaria la prenotazione per visitarla, vista la grande affluenza). Sulla via del ritorno ci siamo fermati a girovagare per il barrio gotico e qui abbiamo potuto ammirare la bellissima cattedrale della Santa Croce e dell’Eulalia, sede dell’archidiocesi di Barcellona. A pochi passi dalla piazza su cui si affaccia la grande chiesa, ci siamo concessi uno dei migliori panini (così ci hanno detto) al Conesa Entrepans.

Nei restanti giorni abbiamo visitato Montjuic, sul quale si giunge con una funivia. Si tratta un promontorio situato a sud della città, che ospita un castello, un museo ed altre belle attrazioni da visitare. Altra bellissima tappa è stata l’Aquarium, l’acquario di Barcellona, casa di oltre 450 specie di pesci (il biglietto d’entrata costa 20 € ed è aperto tutti i giorni).

Passeggiando per la rambla, siamo andati alla Boqueria , il più famoso mercato di Spagna, un intreccio di colori e di profumi indimenticabili, che ci hanno fatto tornare più volte a degustare piatti sempre diversi.

Per concludere, se siete appassionati di cucina, un ristorante che vi consigliamo è El Cercle,  dotato di una splendida terrazza su cui si possono assaporare i tipici piatti della città ed ottimi vini, il tutto contornato da fiori e piante che fanno immaginare di essere da tutt’altra parte, piuttosto che nel centro di una grande città. 

Beh, che aspettate!? Per questa città non esiste un periodo ottimale, vale sempre la pena di una visita!

A presto,

TheIwik

Ph: Camilla Marcon 

Madrid

La bellissima capitale spagnola è stata la nostra casa per 4 mesi. Siamo arrivati in primavera, all’inizio di aprile per lasciarla verso la fine di luglio. Inizialmente il clima era decisamente freddo per gli standard italiani primaverili, ma dopo poco le temperature hanno iniziato a salire fino a creare una vera cappa di calore alternata raramente da qualche pioggia.

La città è situata ad una altitudine di quasi 700 metri, il che la caratterizza per il freddo clima invernale e l’esagerato caldo estivo.

La nostra casa era ad soli 10 minuti da Palazzo reale, alla fermata metro Puerta del Angel, e in una posizione strategica per la presenza di tutti i servizi, quali parchi, mezzi pubblici di ogni tipo, supermercati e negozi. 

Dalla nostra esperienza consigliamo a tutti di girare per il centro a piedi e di usare la metro solo per i grandi spostamenti. Gli appuntamenti imperdibili sicuramente sono il Palazzo reale e i giardini sabatini, Plaza de España e il Tempio di Debod, Puerta del Sol, dove si trova la statua dell’Orso e del Corbezzolo, Plaza mayor e il vicino Mercato di San Miguel e la Gran Via, zona di interesse commerciale e teatrale.  Nelle belle giornate è d’obbligo una lunga passeggiata al Parco del Ritiro. Nella zona del parco si possono trovare i più famosi musei della città,  il Prado,  il Reina Sofia (casa del Guernica) e il Thyssen-Bornemisza, i quali raccolgono le opere di svariati e illustri pittori.

Se il vostro tempo disponibile dovesse essere abbastanza anche per una gita fuoriporta, vi consigliamo una gita nella vicina cittadina di Segovia o nella quasi equidistante Toledo. 

Ph: Camilla Marcon 

Amsterdam

La Venezia del Nord, così la chiamano questa bellissima città, a volte un po’ fraintesa. Si tratta di una delle città più caratteristiche che possiamo visitare a poche ore dall’Italia, un incantevole andirivieni di canali e biciclette senza il minimo senso della strada (o perlomeno come la intendiamo noi!). 

L’aeroporto di Schipol si trova poco distante dal centro, che si può tranquillamente raggiungere con l’autobus in circa 30 minuti, oppure in treno in circa 15 minuti. Una volta raggiunto il centro è consigliato muoversi a piedi o in bicicletta.

Amsterdam è una piccola perla, l’ideale sarebbe girovagare in lungo e in largo senza perdersi una virgola di quello che la città ha da offrire, ma se il tempo è limitato ecco le principali attrazioni e i luoghi più tipici che vi consigliamo di visitare:

Stazione centrale. Se arrivate dall’aeroporto con il treno è inevitabile passare dalla stazione, un bell’edificio totalmente circondato da migliaia di biciclette. Da qui potrete trovare un attracco per il tour dei canali in battello

Piazza Dam, non molto lontana dalla stazione, offre nel suo perimetro il Palazzo reale, la Chiesa Nuova e il monumento nazionale. Se siete appassionati di musei, in questa piazza potete trovare il Madame Tussauds, famoso museo delle cere. Da qui si diramano numerose strade, tra cui il Damrak (che vi riconduce alla Stazione centrale, lungo il quale potete trovare il museo dell’anatomia, il Body World)

-Passeggiata nel Quartiere a luci rosse, o Red light district, non è molto distante da Piazza Dam. Una tappa obbligatoria per vedere con i propri occhi questa unicità

Quartiere dei musei, molto famoso per il museo di Van Gogh. A Museumplein potete trovare una vasta scelta di musei, tra cui quello di arte moderna e contemporanea e il Rijksmuseum. Non lontano troverete anche il museo della Heineken, caratterizzato da un tour guidato che si conclude con una degustazione della loro birra

-Visita a Leidsplein, che ospita locali e negozi sempre affollati oltre che il casinò e l’Hardrock Caffè,  e Vondelpark, il polmone verde della città

-Casa di di Anna Frank e quartiere Jordaan, giardino segreto di Bejinhof

-Per gli amanti degli animali, una meta imperdibile è lo zoo di Amsterdam,  che include anche l’acquario e microia. Merita sicuramente una visita di mezzagiornata (abbondante)

-N.B.  –> se siete ricercatori di tradizioni culinarie, i nostri consigli sono il panino con l’aringa arricchito con cetrioli e cipolla,  acquistabile nei baracchini su alcuni ponti della città, e il ristorante The Pantry, sempre molto affollato, vi consigliamo di prenotare, come abbiamo fatto noi, e vi assicuriamo che ne verrà la pena! Cibo tradizionale squisito e personale gentilissimo. Se torneremo ad Amsterdam, questo ristorante sarà senza dubbio una tappa imperdibile.

Ph: Camilla Marcon – Francesco Zorzi 

Foresta del Cansiglio

Il Cansiglio si trova a cavallo tra le province di Belluno,  Treviso e Pordenone. È caratterizzato da tre depressioni centrali che prendono il nome di pian Cansiglio, insieme a Valmanera e Cornesega, che rappresentano il punto con la quota più bassa. Nella zona circostante si trovano rilievi che raggiungono 1600 metri di quota, tra i quali il Monte Pizzoc e il Millifret.

La vegetazione è quasi del tutto composta da faggi, ma sono presenti anche abeti rossi. Una particolarità di questa foresta è la presenza di inghiottitoi, tra cui il più famoso: il Bus de la Lum, un buco di 180 metri d’altezza, vicino al quale si trova una cavità minore che prende il nome di Pozzo dei bellunesi.

In primavera sotto la faggeta si può assistere alla fioritura nemorale di Anemone.

Si tratta di un luogo estremamente affascinante e, in certi angoli di foresta, anche mistico. Vale la pena visitarlo sia in primavera che in estate, per ottime passeggiate e picnic. 

A presto

TheIwik 
Ph: Camilla Marcon – Francesco Zorzi